Karakorum

Bookmark and Share

Karakorum, costruita nel 1220, fu l’antica capitale dell’impero Mongolo di Genghis Khaan e ne costituiva il centro politico, culturale ed economico. E’ da qui infatti che partirono orde mongole alla volta dei quattro angoli della terra, in un’arrestabile ed invincibile sete di conquista. Si trova nella valle del fiume Orkhon, all’incrocio delle strade della Via della Seta che collegavano l’Oriente con l’Occidente. La città venne però distrutta nel 1388 dall’esercito cinese della dinastia Ming ed oggi rimangono solo affascinanti rovine evocative della leggendaria capitale.
Tra i monumenti più significativi vi sono le grandi Tartarughe di granito, simbolo di eternità, che indicavano l’ingresso ai vari palazzi della capitale e avevano la funzione di proteggere la città stessa. Vi è poi il Monastero Erdene Zuu (“cento tesori”), la cua costruzione iniziò nel 1586 utilizzando le rovine di Karakorum, circondato da alte mura, aveva anche funzione di fortezza. E’ il più antico monastero buddista del Paese, con funzione anche di fortezza, e contava inizialmente da 60 a 100 templi e circa 300 gher, capace di ospitare fino a cento monaci. Oggi se ne possono ammirare i tre templi superstiti, circondati da una possente cinta muraria e dedicati alle tre fasi della vita del Buddha (l'infanzia, l'adolescenza e la maturità) e la preziosa collezione di opere d’arte, con lavori di importanti artisti del Buddismo.